Profumeria Floriana

I VUOTI COME COMUNICAZIONE TRA DENTRO E FUORI

Renzo Piano, sulla progettazione della nuova sede del New York Times, dopo l’11 settembre, ha sfidato l’«architettura della sicurezza:

“[…] nel perseguire la nozione di trasparenza, che è poi la chiave poetica ed espressiva di questo edificio. Finirono per accettare la mia teoria: in termini di sicurezza è più affidabile la trasparenza dell’opacità. […] Una città sicura è una città senza angoli bui”

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_16/piano_new_york.shtml

La sicurezza, la vera forza, sta nel manifestare, nel far vedere, non nel celare.

Questa è uno dei pensieri che hanno accompagnato la progettazione della PROFUMERIA FLORIANA: i vuoti come comunicazione tra dentro e fuori.

Richiesta del cliente: una richiesta pratica dovuta all’usura

Profumeria Floriana è una profumeria storica, che ha puntato ad esaltare la propria unicità, attraverso la qualità, l’artigianalità e l’unicità stessa di un lavoro non standardizzato. Hanno affidato tutto, un tempo totalmente dedicato al progetto nell’ideazione e nella produzione.

La richiesta: un luogo accogliente, dove ogni lavoro è subito casa, e dove la casa si è spostata in un luogo pubblico. La proprietà è una famiglia, anche le relazioni con i clienti hanno da sempre quest’impronta di famiglia, ma il negozio mancava di essere casa.

IL NEGOZIO

Il negozio è abitato da una famiglia, ma non è una casa, non avrebbe potuto avere le barriere di una casa: è visibile da fuori, ti accoglie già dall’esterno.

La porta d’entrata è in stile inglese, con un battente molto grande e senza vetrina intorno. Anche le altre vetrine, grazie all’attenta selezione dei pochi prodotti esposti, guardano all’interno del negozio, lasciano spazio alle attività interne, come la Make-up station, una delle altre attività dedicate del negozio, un ambiente nell’ambiente.

Non è la vetrina che si espone, ma è l’interno del negozio che vive.

RICERCA DI LEGGEREZZA E LINEARITÀ

Le mensole dei mobili sono senza staffe a vista, pensili a soffitto, mobili senza spalle, luminosità negli accessori, come i pomelli e i rompitratti delle mensole, in oro, per essere punti di lucentezza in uno spazio di materie.

Non ci sono chiusure, piccoli punti di ancoraggio: le mensole non sono sciolte, le coprono spalle con vuoti e pieni per mantenere la leggerezza, un segno di derivazione orientale, una voce fuori da quel coro occidentale-romantico di cui è improntato tutto il negozio.

Per il negozio sono stati scelti anche alcuni tappeti, una scelta di solito lasciata alla casa proprio per il suo uso storico di isolare, di segnare e dividere gli spazi. Anche qui il tappeto diventa una soglia e un punto a cui giungere, là dove c’è la pietra scalda lo spazio in cui sostare.

LA FAMIGLIA

Il negozio doveva rispettare la famiglia e le sue relazioni con i clienti: chi entra nella Profumeria Floriana, chi torna, non lo fa solo per acquistare, ma per la loro famigliarità, per il rapporto che creano, una specie di abbraccio, anche il negozio deve parlare in questo senso.

Il bagno privato, uno spazio chiuso al pubblico, ha il pavimento e il rivestimento in pietra, pur di dimensioni ridotte è un piccolo gioiello della profumeria. Accessori e materiali che illuminano: la percezione è di un ambiente piccolo, speciale e ricco. Anche in questo piccolo spazio prezioso gli oggetti non vengono ghettizzati, non vengono fatti scomparire perché percepiti come problema, ma sono esposti per sottolineare l’importanza del loro uso.

Necessitavano anche di un nuovo spazio: la Beauty Room, quindi un luogo in cui il cliente non arriva solo a comprare, ma è più presente. E questa sua presenza è dovuta alla cura del corpo.

BEAUTY ROOM

Luci e materiali

La domanda iniziale è stata: cosa accadrà in questo luogo, chi verrà in questi spazi? La Beauty Expert che diventerà un punto di riferimento per il cliente e non solo per i trattamenti estetici, ma per l’equilibrio che la cura del corpo porta anche alla mente. Il messaggio è un po’ quello della filosofia ayurvedica: non solo uno spazio tecnico per la manipolazione del corpo, ma un luogo accogliente,

intimo dove potesse accadere la magia della cura.

L’importanza nella progettazione di questo luogo non era quindi solo la necessità di un luogo per degli strumenti tecnici, occorreva dare un luogo la cui disposizione dei mobili, la cui luce naturale che entra da una grande vetrata, ma che può anche essere chiusa per creare penombra, raccoglimento, potesse diventare un luogo privato per il cliente. La stessa Beauty Room è nel negozio, ma è protetta. Ha una sola parete di comunicazione col negozio, è insonorizzata: un luogo privato nel pubblico.

Ha gli stessi mobili del negozio, ma solo qui la pietra a pavimento è stata utilizzata anche a parete per sottolineare, di nuovo uno spazio diverso, privato.

La pietra ha grosse vibrazioni, è un materiale energico, che aiuta la trasformazione, risuona un movimento, e, riscaldata dal legno, diventa riflessiva, la sfumatura di verde giada dei mobili crea la calma. Ogni scelta è morbida, i colori primari sono assenti, la scelta dei colori è in armonia con la natura, porta in se una sinfonia. Tutti i colori, anche i bianchi, non sono ottici, ma scaldati.

Una porta su misura, a tutta altezza, è la porta di carattere che offre l’ingresso fluido dal più ritmato spazio commerciale allo spazio raccolto, spazialmente più piccolo, della cabina. L’ingresso è un invito ad accedere da uno spazio più grande a uno più intimo. È il fuori scala della porta che enfatizza il luogo speciale a cui si accede.

Nel cuore della Beauty Room trova posto una lampada per la cromoterapia: non si trovano i faretti come nel resto del negozio, ma una lampada, per non avere la sorgente luminosa davanti agli occhi nel momento del trattamento in cui il cliente si trova sdraiato, è un trattamento a 360 gradi, colore e suono, in questo spazio anche l’acustica è dedicata, separata dall’esterno.

Fotografie di Sandra Bourhani

 

DATI TECNICI

m2 77
n° 4 ambienti
tipologia immobile: commerciale
luogo: Zola Predosa (BO)
anno: 2017

 

COLLABORAZIONI

Ing. Davide Ferri
Falegnameria Lazzarini
AB Costruzioni
Casone Group
Vicferro