Casa colli Bolognesi

LUMINOSITÁ E SPAZIO PER LA VITA

 

Il punto di partenza era una mansarda al grezzo molto luminosa, nonostante le altezze basse. Per mantenere la luminosità e dar respiro ad ogni ambiente, lo spazio non è stato sfruttato al millimetro: lo spazio si riempie nel tempo, viene consumato e goduto, riempito con lo spazio della persona, di chi vive la casa. I vuoti della casa sono riempiti dallo spessore del respiro e della luce della persona.

Anche la scelta di materiali naturali, quali il legno di rovere a pavimento, è al servizio di questa esigenza, così come i colori tenui e la scelta di pareti quasi esclusivamente bianche.

All’ingresso il tavolo da pranzo, luogo della condivisione e dell’accoglienza, riceve subito lo sguardo di chi entra nella casa. Un tavolo in cristallo e pietra, stabilità e leggerezza insieme.

Lo spazio non è diviso, il divano guarda la casa: chi si siede non da le spalle a nessuno, è un’apertura alla casa, è solo un po’ defilato per offrire ai suoi ospiti un luogo di raccolta.

Solo le pareti di alcuni ambienti hanno colori diversi: i bagni e la cucina. Questi sono spazi all’interno dei quali si fanno attività dedicate, rituali e i colori diversi segnano proprio la soglia tra gli spazi comuni e quelli più intimi.

la cucina e il bagno

 

La zona di condivisione della cucina abbraccia a sua volta il resto della casa, mentre la zona di rituale, dove ognuno attua il proprio modo di cucinare, come un rito, si stacca dalla casa attraverso il colore.

Sia in bagno che in cucina è stato utilizzato il Tadelakt, intonaco tradizionale marocchino usato perché possiede caratteristiche tecniche adatte all’umidità e diventato, nel corso dei secoli, la porta d’ingresso in un ambiente speciale

Solo in questi ambienti trova spazio la pietra: nella cucina, focolare della casa, è stata scelta la pietra vulcanica per motivi tecnici, in quanto durevole e solida, ma soprattutto perché nei luoghi in cui avviene il rituale, la pietra ha una forza basale.

In bagno si trova una pietra grigia delle nostre Dolomiti, la doccia è una grotta, uno spacco naturale della parete da cui è stata estratta la pietra. E questa pietra reagisce all’acqua: si fa scavare e produce un’esperienza che coinvolge anche l’olfatto.

la camera

 

Le scelte per la camera da letto abbracciano la filosofia orientale del dormire e il medium di questo abbraccio è sempre la materia: il legno del futon, i tessuti naturali, come il cotone.

Lo specchio aumenta invece la verticalità, esalta la lunghezza di questo spazio che vi si riflette.

Il guardaroba è stato posto di fianco al bagno privato in camera, un bagno senza pareti, posizionato in un punto protetto, ma non diviso.

 

DETTAGLI, PRESENZE ESPOSTE

 

Ciò che di solito viene nascosto, in questa casa vuole essere percepito.

Così i termosifoni che scaldano ad altezza uomo, in un ambiente con le altezze tipiche di una mansarda, sono scelte di design. Una scelta che ne esalta la presenza e li fa diventare protagonisti voluti.

I corpi illuminanti non fanno parte della struttura della casa, ma sono state scelte lampade da tavolo o da terra, movibili all’altezza dell’occhio umano. Corpi illuminanti mobili per mantenere la versatilità degli ambienti, un’illuminazione che offre la luce non solo come oggetto, ma sempre come esposizione voluta della luce stessa.

Fotografie di Sandra Bourhani

 

DATI TECNICI:

m2 200
n° 6 ambienti
tipologia immobile: residenziale
luogo: Bologna
anno: 2008